Castell’Arquato: un tuffo nel Medioevo

Quando si parla di skyline la mente corre subito alle grandi città, magari europee o americane.

Ma quanto è bella la skyline di Castell’Arquato, borgo che rientra a pieno titolo tra i Borghi più Belli d’Italia?

Noi siamo rimasti senza fiato e anche Alessandro, di fronte a quella vista, ha esclamato “Wow!”.

Beh, in effetti, è impossibile rimanere impassibili di fronte a Castell’Arquato.

Un borgo perfettamente conservato con il suo fascino medievale, la sua imponente Rocca e quel color sabbia che sembra incastrarsi perfettamente tra il verde dei colli e l’azzurro del cielo.

Un gioiello che sorge su un colle costituito da conchiglie fossili, che si sono accumulate quando, nella preistoria, la Pianura Padana era sommersa dall’acqua.

Un luogo misterioso che negli anni ’80 fu scelto come set del film Lady Hawke e al quale da anni è attribuita la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

 

 

Lasciata la macchina nel parcheggio di Piazza San Carlo, ci siamo incamminati verso il nucleo medievale.

Abbiamo deciso di perderci tra i vicoli e le stradine facendo sì che le meraviglie di Castell’Arquato si rivelassero a noi quasi per caso. 

Ecco l’Oratorio di San Giacomo del XII secolo che conserva la struttura architettonica originale, benché oggi sia un laboratorio artigianale.

Il Torrione Farnese, il Palazzo del Duca e la sua Fontana, un tempo utilizzata come lavatoio pubblico. 

 

 

Giunti al neogotico Palazzo Stradivari, che con la sua volta segna l’ingresso alla parte alta del Borgo, ci siamo fatti ispirare dalla raffigurazione di San Giorgio che affronta il Drago per intraprendere con Alessandro una caccia a un drago fantastico.

 

 

Un modo simpatico per coinvolgerlo nella visita.

E allora via alla ricerca del drago!

Su per la Scalinata di S. Stefano e poi nell’Ospedale di Santo Spirito, che oggi ospita il Museo Geologico

Passando davanti alla bellissima Casa Illica, dove nacque e dimorò Luigi Illica, uno dei cittadini più illustri di Castell’Arquato e noto giornalista e drammaturgo, siamo arrivati alla Colleggiata di Santa Maria Assunta.

Abbiamo cercato qui e anche nel bellissimo chiostro

 

 

Alessandro ha chiesto alla biglietteria e a dei turisti se avessero avvistato un drago. Tra l’allegria generale innescata da questa richiesta siamo stati indirizzati verso la Rocca Viscontea, attraverso una piazza con una fontana.

Ma anche nella fortezza costruita durante la Signoria di Luchino Visconti per scopi militari non abbiamo trovato traccia del drago, ma solo una costruzione maestosa e misteriosa con panorami mozzafiato.

Ancora il Palazzo del Podestà e poi giù per la Scalinata dell’Ospedale.

Finché non siamo ritornati alla macchina per avviarci verso casa.

Al termine della nostra visita non abbiamo trovato il drago, ma Alessandro si è divertito e ci siamo riempiti gli occhi di tanta bellezza.

 

DOVE MANGIARE

Abbiamo pranzato al Ristorante La Torretta a Lugagnano Val D’Arda, in località Chiavenna Rocchetta, posto consigliatoci da una signora del luogo. 

Un ristorante semplice dove abbiamo gustato specialità locali: chisolini con salumi misti, tortelli, bardolino e nocino. 

Pranzando all’aperto si gode di una splendida vista e di un gradevole venticello fresco.

 

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