Roswell

Roswell è una tranquilla cittadina del New Mexico balzata improvvisamente all’attenzione dei media per un “incidente” avvenuto nel 1947.

 

I FATTI

Era la notte tra il 2 e il 3 luglio di quell’anno, quando Mack Brazel, allevatore nel Foster Ranch vicino alla cittadina di Corona – circa 120 chilometri da Roswell – senti un fortissimo rumore.

Fu il giorno successivo che Brazel, lavorando nella proprietà del ranch, scoprì un enorme campo di detriti dall’aspetto strano.

Solo domenica 6 luglio l’allevatore si recò presso l’Ufficio dello Sceriffo a Roswell con alcuni detriti raccolti.

Fu lo Sceriffo stesso ad avvisare le autorità, che si recarono subito sul posto per indagare .

Martedì 8 luglio fu diramato un comunicato stampa nel quale si parlava esplicitamente del recupero di un “disco volante” precipitato nel ranch. Lo scopo era quello di informare le persone che il misterioso oggetto non si trovava più sul luogo dell’incidente, per evitare che il sito fosse preso d’assalto.

L’interesse nei confronti della vicenda aumentò quando il giorno seguente, 9 luglio, le autorità militari e il Governo smentirono categoricamente la notizia che si trattasse di un UFO – acronimo dell’espressione inglese Unidentified Flying Object – bensì di un pallone metereologico.

Insomma, la smentita fu presa come la conferma che i “visitors” erano tra noi!

La vicenda tornò alla ribalta negli anni Ottanta e Novanta con nuove testimonianze, saggi legati all’incidente e, addirittura, una serie televisiva famosissima, X-files.

Così, Roswell è diventata una vera e propria attrazione turistica sia per appassionati di ufologia che per semplici curiosi. 

La città ha saputo sfruttare questo eccezionale evento a proprio favore.

Ci ha costruito intorno un business arrivando, addirittura, a organizzare ogni anno agli inizi di luglio un Festival dedicato: il Roswell UFO Festival.

 

LA NOSTRA AVVENTURA

Benché non sia possibile visitare il luogo dove il presunto UFO è precipitato nel lontano 1947, perché all’interno di una proprietà privata, la nostra curiosità verso questo luogo in cui la sorte ha voluto si verificasse qualcosa di fenomenale era tanta.

Anzi tantissima, soprattutto quella di papà Claudio!

Ecco allora che, mentre percorrevamo la Route 66, arrivati a Santa Rosa, abbiamo deciso di fare una deviazione di circa 2 ore verso sud per raggiungere Roswell!

Deviazione che ci ha portati sulla Strada 20 dove, per circa 140 chilometri, abbiamo incrociato solo 3 auto. 

Il nulla. Magnifico.

 

Arrivati a destinazione, la nostra prima tappa non poteva che essere l’imperdibile UFO International Museum and Research Center, fondato negli anni Novanta.

Qui abbiamo percorso un “viaggio del terzo tipo” attraverso fotografie, reperti dell’incidente di Roswell, teorie sull’esistenza aliena e anche testimonianze di altri casi di avvistamenti. 

E se la parte ‘storica’ e seria del percorso desta l’interesse dei più grandi, le tante ricostruzioni di alieni e le astronavi rendono il Museo molto appetibile e divertente anche per i più piccoli.

Terminata la visita al Museo, abbiamo fatto una bella passeggiata lungo la Main Street, lungo la quale tutte le vetrine delle attività, i ristoranti e i murales parlano ‘alieno’. 

Perfino il McDonald’s Flying Disc ha preso la forma di un disco volante!

E dopo aver placato la nostra sete di curiosità ci siamo abbandonati in un parco giochi sull’estremità orientale del Cahoon Park, vicino a Washington Avenue.

Qui Alessandro ha cantato una canzone in italiano a chiunque passasse di lì, diventando la nuova “attrazione” di Roswell!

 

MANGIARE A ROSWELL

Noi abbiamo scelto il Farley’s Pub, un pub locale vivace e carino, ideale sia per bere qualcosa che per mangiare. Offre un menù vario con disponibilità del menù bambini.

DORMIRE A ROSWELL

Noi abbiamo optato per il Budget Inn Roswell. Se non si hanno grosse pretese, per una notte va benissimo.

Lo abbiamo trovato molto comodo per la sua posizione a pochi minuti di auto dall’International UFO Museum & Research Center, per il parcheggio gratuito e la reception aperta H24.

La camera era spaziosa e pulita con bagno interno, set per tè e caffè, frigorifero e microonde. 

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